Conoscere il buio
Il principale obiettivo del progetto è di far conoscere ai ragazzi, attraverso un percorso teorico-pratico, le modalità di relazione con una persona disabile visivo sia per aiutarli a superare le ansie che derivano da un occasionale incontro con una persona cieca o ipovedente, sia per migliorare l’integrazione qualora vi sia un allievo cieco o ipovedente in classe.
La disabilità visiva ha importanti specificità e spesso è poco conosciuta nella società; tale difficoltà è spesso alla base di una impossibile integrazione reale integrazione. Le attività di sensibilizzazione rappresentano, dunque, un grande aiuto per le persone con disabilità visiva, soprattutto se rivolte a una fascia di utenti adolescenti che si avviano verso l’autonomia nella vita sociale.
Il progetto comprende n. 14 ore ripartite, e con i contenuti di massima, come qui sotto descritto; si ritiene inoltre importante poter mantenere la ripartizione indicata.
Incontro preliminare (h. 1): da effettuarsi con le insegnanti per calendarizzare gli incontri, esplicitarne meglio i contenuti e i luoghi anche in relazione alla struttura della scuola in cui si svolge l’intervento.
Prima parte: "IO e TE POSSIAMO COMUNICARE" (h. 8 da suddividersi in incontri con durata non inferiore a 2h. ciascuno)
1. Presentarsi a una persona non vedente.
Prova pratica sulle differenze nella conoscenza fra due persone vedenti o fra un non vedente e un vedente.
2. Significato di ipovedente, non vedente congenito o insorto.
Il percorso di sviluppo delle abilità e delle autonomie.
3. "Non così ma così": il "primo incontro" tra un cieco e un vedente.
Come aiutare un cieco nel rispetto della sua persona e sensibilità.
4. Le difficoltà della vita quotidiana.
Prova pratica con uso delle mascherine. Verrà proposto di sperimentare le difficoltà nella lettura, nella scrittura, nell’alimentazione, nella ricerca/riconoscimento di oggetti.
5. La testimonianza di persone cieche.
Come vive una persona con disabilità visiva e quali strategie deve sviluppare per superare le difficoltà.
6. Discussione e domande.
Momento di confronto ed espressione delle emozioni personali.
Seconda parte: "… PER CAMMINARE INSIEME"
METODOLOGIE E STRATEGIE PER NON VEDENTI. (h. 4 da effettuarsi in un unico incontro)
1. La tecnica dell’accompagnamento.
Come accompagnare una persona non vedente: prova pratica a coppie con l’uso di mascherine che simulano i vari tipi di visione. Una persona funge da accompagnatore (senza mascherina) l’altra da persona con minorazione visiva; successivamente i ruoli si invertono.
2. Conclusioni
Incontro di verifica: da effettuarsi con i ragazzi attraverso un questionario da somministrare in modalità diversa a seconda della tipologia di classe.

