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Lavoro: la Città di Torino torna ad assumere le persone disabili

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75 posti in 4 anni, grazie al protocollo d’intesa con le associazioni.

La Città di Torino torna ad assumere persone disabili. Nell’arco di quattro anni, 75 lavoratori con disabilità fisica, sensoriale e intellettiva, iscritti nelle liste speciali del collocamento mirato, entreranno a far parte dell’organico comunale. Questo il contenuto del protocollo d’intesa sottoscritto giovedì 31 maggio 2018 dalla Città e da diverse associazioni a tutela delle persone disabili, tra cui la nostra sezione UICI Torino.

Le assunzioni avverranno in base alla legge 68/1999 (norme per il diritto al lavoro dei disabili) e saranno precedute da periodi di tirocinio (variabili dai 3 ai 6 mesi). Ecco come saranno ripartite: 30 posti in categoria B (profilo assistente (amministrativo/tecnico servizi generali); 35 posti in categoria C (profilo istruttore (amministrativo/tecnico); 10 posti in categoria D (profilo direttivo). Tra le posizioni aperte, molte coinvolgeranno lavoratori con disabilità visiva. L’accordo non riguarda invece l’assunzione di centralinisti telefonici ciechi (disciplinata dalla legge n. 113/1985), poiché questa prevede un iter diverso, che non può essere oggetto di convenzione.

Le associazioni hanno avuto un ruolo fondamentale nella stesura del documento: hanno potuto proporre suggerimenti e integrazioni, sono state ampiamente coinvolte nella gestione e valutazione dei tirocini formativi, ma anche nell'individuazione di postazioni di lavoro attrezzate. Questo percorso condiviso con l’amministrazione comunale ha permesso alle diverse associazioni di esprimere le loro specifiche competenze e sensibilità, garantendo pari opportunità e adeguate condizioni di inserimento per tutti i disabili coinvolti.

«E' stato un percorso lungo e tortuoso - commenta Franco Lepore, presidente UICI Torino - ma alla fine abbiamo raggiunto un importante risultato, nel primario interesse delle persone con disabilità. Da sempre la nostra associazione si batte per il riconoscimento del diritto al lavoro e questo protocollo d'intesa ci sembra un’opportunità preziosa».

Va sottolineato che alcune delle assunzioni riguardano ruoli dirigenziali. «Questo significa – osserva il presidente Lepore - che una persona disabile, se messa nelle giuste condizioni, può lavorare al pari degli altri colleghi e può essere una risorsa per la pubblica amministrazione. Auspichiamo che questo sia solo il punto di partenza di una collaborazione costruttiva. Speriamo che il prossimo passo del Comune di Torino sia l'introduzione del Disability Manager, figura che potrà giocare un ruolo fondamentale nella piena inclusione sociale delle persone con disabilità».

Prima dell’entrata in vigore, nei prossimi giorni il protocollo d’intesa dovrà passare dalla Giunta Comunale per la necessaria ratifica.