UIC/011 - anno 2009 numero 1
Istituito il primo Osservatorio epidemiologico della cecità civile
Ricerca, raccolta e informatizzazione dei dati esaminati a livello regionale: è questa l’attività principale dell’Osservatorio epidemiologico della cecità civile, promosso e istituito, alla fine del mese di febbraio, dal Consiglio regionale del Piemonte dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, nei locali di corso Vittorio Emanuele II 63, messi a disposizione dalla sezione provinciale UICI di Torino. L’obiettivo è quello di individuare i bisogni delle persone disabili della vista, favorendo le politiche assistenziali ed indirizzando i piani sanitari per la prevenzione delle malattie che provocano la cecità. L’osservatorio, in particolare, avrà il compito di monitorare la popolazione dei ciechi e degli ipovedenti per studiare l’andamento delle singole patologie che sono causa della disabilità visiva. La conoscenza epidemiologica di tali cause, infatti, può contribuire a definire programmi di prevenzione e ricerca medica e concorre a migliorare ulteriormente l’attuazione di politiche sanitarie. L’analisi dei risultati dell’Osservatorio, il primo del genere in Italia, permetterà di definire le risorse economiche necessarie per assicurare alle persone non vedenti un processo attivo di integrazione sociale e contrastare situazioni di emarginazione e di abbandono che possono verificarsi per mancata conoscenza del numero e della realtà in cui vivono le persone con minorazione visiva. Il comitato scientifico è costituito da note figure professionali dell’Università degli Studi e della Asl 1 di Torino, che prestano la loro attività a titolo gratuito, oltre a un rappresentante dell’UICI. Tra gli altri, Federico Grignolo (direttore Clinica Oculistica, Università degli Studi), Massimo Porta (direttore Clinica Medica, Molinette), Paola Vaona (direttore Struttura Complessa Patologia Oculari, Oftalmico), Giovanni Battista Pietragalla (medico legale Asl 1), Giuseppe Salatino (consigliere regionale UICI Piemonte).

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