UIC/011 - anno 2009 numero 2
Fiducia e speranza… almeno per ora
Le promesse dell’onorevole Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, hanno determinato la revoca della manifestazione di protesta, che avrebbe coinvolto l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti nella sua totalità, indetta per difendere e tutelare i diritti acquisiti e per contrastare il decurtamento dei contributi finalizzati all’erogazione di servizi destinati alla promozione ed al sostegno di una reale e concreta integrazione dei disabili visivi nel contesto sociale.
Già nel 2006 tali contributi sono stati ridotti di circa un terzo con conseguenze facilmente intuibili. Da allora, nonostante le continue proteste e sollecitazioni, si è potuto soltanto ottenere un ordine del giorno della Camera dei Deputati, con il parere favorevole del Governo, che peraltro non si è mai concretizzato. I giovani del Servizio Civile costituiscono una risorsa assai preziosa per i non vedenti, in particolar modo per le fasce più deboli e sole come gli anziani ed i pluriminorati, quindi ci si aspetterebbe che i componenti del nostro Governo agissero con un minimo di sensibilità e, pur trovandosi di fronte ad una grave crisi economica di carattere globale, dovendo operare dei tagli, non operassero a scapito di quelle categorie che già di per sé si trovano in una situazione di svantaggio; eppure è questo che è stato fatto.
E non basta: una legge dello Stato, la 69/2000, che stanzia risorse per l’assistenza scolastica dei minorati sensoriali, viene a tutt’oggi disattesa a causa del parere sfavorevole del ministero dell’Economia circa la bozza di Regolamento attuativo. Risulta evidente che un atteggiamento del genere rischia di danneggiare gravemente i nostri ragazzi, poiché meno istruzione, formazione professionale, riabilitazione, accesso all’informazione e alla cultura, vanificano le pari opportunità, determinando carenze nella crescita individuale e psicofisica e di conseguenza maggiori difficoltà per quanto riguarda l’inserimento sociale e lavorativo.
Nonostante i reiterati tentativi di stabilire un contatto con il Governo per discutere seriamente delle suddette problematiche, fino a maggio non si era ottenuto assolutamente nulla; per questo si è deciso di intraprendere un “piano di lotta”, ovvero una manifestazione di protesta che avrebbe determinato, dal 23 giugno al 15 luglio, un presidio quotidiano di almeno un centinaio di disabili visivi in Piazza Colonna, di fronte alla presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’allestimento di una tenda per ospitare coloro che avessero dato la disponibilità ad attuare uno sciopero della fame. Il presidente nazionale, Tommaso Daniele, ha fatto pervenire a tutte le sedi provinciali e regionali una lettera aperta indirizzata al premier Silvio Berlusconi, pregando che venisse consegnata da una rappresentanza di ciascuna sezione al proprio Prefetto, con la finalità di richiedere un incontro con la presidenza del Consiglio.
Questa lettera doveva inoltre essere portata a conoscenza del parlamento, dei sindacati, delle organizzazioni dei consumatori, del forum del terzo settore, dei componenti della Fand e delle agenzie di stampa, affinché risultassero chiare le motivazioni della protesta dei ciechi italiani. Questa strategia è risultata efficace perché quell’incontro, reiteratamente richiesto e sempre negato, si è svolto proprio il 23 giugno e l’interlocutore della nostra delegazione, guidata dal presidente, è stato l’onorevole Letta, che ha dimostrato attenzione e sensibilità nei confronti delle problematiche esposte, impegnandosi particolarmente su alcune questioni irrinunciabili:
– promuovere una norma che riconosca la qualifica di enti assistenziali all’Uici, all’Irifor, al centro nazionale del Libro Parlato e ad altre consimili istituzioni, onde evitare i tagli ai contributi previsti dalla legge 296/2006.
– sostenere, in occasione della riforma del Servizio Civile nazionale l’unificazione dei ddl n. 952, 1094 e 1138, di fondamentale importanza per l’attuazione dei progetti
che ogni sede dell’Uici promuove in favore dei minorati della vista, allo scopo di garantire quei servizi di accompagnamento e riabilitazione che migliorano la qualità della vita e favoriscono l’integrazione sociale dei minorati della vista.
– appoggiare una procedura accelerata per la proposta di legge n.1732 circa le associazioni di tutela delle persone disabili e riesaminare con urgenza, sulla base dei nuovi elementi di valutazione, il Regolamento attuativo della legge 69/2000, in modo che venga approvato e la legge applicata. Riteniamo che l’onorevole Letta, politico esperto, colto, sensibile e preparato, sia una persona degna di fiducia, consapevole che quando si assumono impegni di tale rilevanza sociale, occorre sostenerli con convinzione e con forza, affinché possano concretizzarsi.
Per questo il nostro atteggiamento nei suoi confronti è di fiducia e di speranza che le promesse si traducano, nei giusti tempi, in fatti concreti. In caso contrario, ma non vogliamo nemmeno prendere in considerazione questa ipotesi, saremo sempre pronti a riprendere quel piano di lotta che è stato per il momento giustamente revocato.
Enzo Tomatis
Direttore Responsabile UIC/011
e Presidente della Sez. UICI di Torino

