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UIC/011 - anno 2009 numero 2

I 200mila controlli contro le false invalidità

È partito il piano straordinario di verifica delle invalidità civili.

Il Parlamento Italiano con la Legge del 6 agosto 2008, n. 133, all’articolo 80 ha previsto un ingente piano straordinario di verifica delle invalidità civili.

Almeno 200mila posizioni dovranno essere verificate dall’Inps al fine di individuare persone che non possiedano i requisiti sanitari o reddituali per godere delle provvidenze economiche di invalidità civile, cecità civile e sordomutismo (assegni, pensioni, indennità di accompagnamento). Le verifiche saranno inerenti le condizioni sanitarie  ed i requisiti reddituali. Le verifiche sanitarie saranno svolte dalle Commissioni Inps previa acquisizione dalle Aziende Asl di tutti gli incartamenti relativi alle posizioni da verificare. Gli interessati saranno convocati a visita con raccomandata e con un anticipo di almeno 30 giorni.

La visita sanitaria accerterà la sussistenza delle condizioni sanitarie e la percentuale di invalidità. Nei casi in cui le condizioni sanitarie si rivelassero insussistenti, si procederà alla revoca della provvidenza economica e alle eventuali rivalse su ratei di pensione o indennità indebitamente percepiti. L’accertamento sui requisiti reddituali riguarderà gli anni 2005, 2006 e 2007 e verrà effettuato anche attraverso l’utilizzo di informazioni in possesso dell’Agenzia delle Entrate, grazie ad una specifica convenzione in via di stipula. Lo spirito che sottende le citate revisioni è sicuramente la lotta ai falsi invalidi che percepiscono fondi pubblici senza averne diritto e, quindi, in linea generale non si può non essere in accordo con il piano accertativo disposto dalle autorità competenti.

Considerato, però, che anche l’attivazione di un processo di accertamento e di verifica di un numero così grande di casi comporta una spesa ingente, si rende indispensabile che venga impiegato personale medico dotato di tutta la strumentazione essenziale per l’accertamento delle condizioni sanitarie di chi verrà sottoposto a visita e soprattutto dell’esperienza professionale necessaria per poter verificare il reale possesso dei requisiti per usufruire dei benefici economici spettanti ad invalidi e ciechi civili, senza doversi limitare a prendere atto della documentazione prodotta dal paziente. In uno stato di diritto, tuttavia, le verifiche non possono non tenere conto della peculiarità di alcuni invalidi, in particolare delle persone affette da patologie irreversibili.

Ad esempio, un cieco totale per anoftalmo chirurgico bilaterale protesizzato a causa di un retinoblastoma, non ha senso che venga sottoposto a visita di revisione. In tal caso la visita risulterà inutile, costosa ed umiliante per il cieco. Le verifiche dovranno riguardare quei ciechi la cui patologia oculare sia emendabile (cataratta, cheratocono, leucoma corneale) che non escludono la possibilità attraverso cure, interventi chirurgici o trapianti di cornea, di un recupero, magari minimo, della funzione visiva.

La sezione Uici di Torino si impegna a vigilare sullo svolgimento delle operazioni accertative, al fine di garantire che le visite di revisione vengano fatte nel totale rispetto della legge e dichiara la propria disponibilità ad assistere e fornire consigli a tutti i ciechi che saranno chiamati a visita. 

 

Giuseppe Salatino

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