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UIC/011 - anno 2009 numero 2

Odori, suoni e colori

Un codice sinestetico dei colori per non vedenti e ipovedenti.

Il 14 maggio è stato presentato alla Fiera del Libro di Torino un insolito volume: un libro profumato, colorato, con alcuni segni in rilievo, ma su cui non c’era scritto né disegnato nulla. Su un sito dedicato - www.odorisuonicolori.it - poi, in corrispondenza di ciascuna delle 11 pagine, diversamente colorate e diversamente profumate che compongono il fascicolo – intitolato appunto "11" – si può trovare il testo di altrettanti brevi racconti, uno per ciascun colore, accompagnati da un egual numero di "cellule" musicali, piccole sequenze di note anch’esse riferite alle diverse pagine del libro.

Si sarà già capito che lo scopo di tutto ciò consiste nell’associare fra loro percezioni provenienti dai diversi organi di senso, costruendo un vero e proprio codice sinestetico. Per meglio apprendere il codice proposto, il sito suggerisce vari esercizi di abbinamento di percezioni attraverso il collegamento di parole o suoni, presenti sul sito, con odori e segni tattili contenuti nel volume, che fra l’altro è corredato di una serie di tesserine staccabili per ciascuno degli 11 colori, grazie alle quali è possibile realizzare anche diverse composizioni per esercizi più complessi, sempre in collegamento col sito.

Lidia Beduschi, l’antropologa mantovana docente di etnoscienze all’Università di Venezia che ha ideato il codice, è convinta che grazie ad esso i colori, pur mai direttamente esperiti da un cieco primario, possano assumere anche per lui un significato reale e non restare pure e semplici parole sostanzialmente vuote.

In altri termini, associare un determinato colore a un determinato insieme di  sensazioni olfattive, tattili e sonore, farebbe sì che i colori entrino in qualche modo nell’universo esperienziale anche di chi non può e non potrà mai averne percezione diretta.

La scelta degli undici colori non è casuale, come spiega l’autrice nella nota introduttiva presente sul sito. Essi «sono i colori conosciuti dalla maggior parte dei popoli del mondo. Lo hanno scoperto nelle loro ricerche due antropologi americani, Brent Berlin e Paul Kay. Sui risultati delle loro indagini i due scienziati hanno scritto un importante saggio che si intitola Basic Color Terms – in italiano: “Denominazioni dei colori di base” – pubblicato a Berkeley dalla University of California Press nel 1969».

E casuale non è neppure la loro disposizione. Infatti, «l’insieme degli 11 colori può essere suddiviso in 7 stadi di complessità crescente: il primo stadio è costituito da 2 colori, nero e bianco. È lo stadio più semplice e più antico. Il secondo stadio è costituito dal rosso. Il terzo stadio da 2 colori: il verde e il giallo. Il quarto stadio dal blu. Il quinto stadio dal marrone. Il sesto stadio da 4 colori: grigio, rosa, viola, arancione. La maggior parte dei popoli e delle culture del mondo ha “attraversato” tutti questi stadi».La ricerca è in pieno svolgimento e già si intravedono ulteriori sviluppi che potranno coinvolgere vari campi, quali psicologia sperimentale, neuroscienze, arte, musica, tecnologie informatiche, ecc.

Speriamo di poter avere prossimamente nostra ospite la prof.ssa Beduschi, affinché possa mostrarci il suo kit, illustrandoci personalmente il progetto che lo sorregge e fornirci un primo esempio pratico della sua utilizzazione. 

 

Francesco Fratta

 

Note sul libro:

autore: Lidia Beduschi, con la collaborazione di Isabella Tondi e Luca Modena, Chiara Prezzavento (traduzione inglese), Mario Varini (webmaster) editore: Negretto
data di pubblicazione: febbraio 2009
prezzo: 75 euro
Un progetto fondato sui recenti risultati delle neuroscienze e degli studi sulla  sinestesia, l’azione contemporanea e integrata dei diversi sensi nelle percezioni e nell’apprendimento. L’autrice, Lidia Beduschi, vive a Mantova. Nel suo lavoro scientifico ha posto al centro la ricerca e l’analisi delle fonti orali. Negli ultimi anni ha insegnato etnoscienza all’Università Cà Foscari di Venezia. Attualmente è impegnata nella realizzazione di un progetto di accessibilità a colori per i non vedenti.