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UIC/011 - anno 2009 numero 3

Paravolando

L’esperienza del volo libero in parapendio.

Nella terza edizione di Paravolando in programma lo scorso 11 e 12 luglio a Chialamberto, otto soci della Polisportiva hanno sorvolato dolcemente i cieli piemontesi coprendo un dislivello dal decollo all’atterraggio di circa mille metri.

L’immancabile terrore precedente il volo è pressoché scomparso dopo i 3 o 4 passi di corsa, l’alzata della vela, la sparizione del terreno sotto i piedi e la voce rassicurante dell’istruttore che diceva: «tutto bene ora puoi tranquillamente sederti».

A questo punto le sensazioni e le emozioni che ci sono state offerte sono state davvero meravigliose, così particolari che il raccontarle diventerebbe molto riduttivo. Il decollo, il vuoto, la libertà, i silenzi, il vento che sferza sulle orecchie e sulle guance, la voce del pilota compagno di volo che improvvisamente diventa la voce di un vecchio amico conosciuto da tempo, che ti rassicura e ti coinvolge, le dolci oscillazioni, le brusche virate, la sensazione del provare a guidare, il dolce e perfetto atterraggio, il tifo e l’accoglienza degli spettatori all’arrivo sono tutti momenti che a ripensarci fanno rabbrividire di gioia. La paura è veramente scomparsa.

Dice Marco all’arrivo: «è andata alla grande, ho avvertito sensazioni straordinarie mai provate, ne avevo davvero la necessità». Giusi quando atterra, nonostante il mal di mare che la colpisce, sostiene: «lo rifarei anche subito»; arriva Pino che lascia trasparire dalla sua voce una grande felicità e appagatezza.

Il volo si conclude anche per me e per Giuseppe, Patrizia e Francesco: siamo veramente contenti e carichi di adrenalina e pure Mario, il nostro caro amico e accompagnatore, desidera provare l’ebbrezza del volo e all’arrivo afferma: «ora sono davvero convinto di frequentare il corso di parapendio».

 

Ivano Zardi

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