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UIC/011 - anno 2009 numero 3

Tutti uguali, tutti unici

La Terza Conferenza Nazionale sulle politiche della disabilità.

In Italia, secondo le stime dell’Istat, le persone con disabilità nel 2005 erano circa 2.800.000, di cui 2.609.000 di età superiore ai sei anni. Secondo alcune proiezioni, nel 2010 la popolazione con disabilità superiore a sei anni di età dovrebbe oscillare tra i 3.000.000 e i 3.270.000.

Questi sono solo alcuni dei dati emersi dalla terza Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità. È stato sconsolante, ad esempio, apprendere che soltanto poco meno del 4% dei disabili svolge un’attività lavorativa; che l’inserimento di disabili in istituti più o meno specializzati che in linea di tendenza era in calo fino a qualche anno fa è ultimamente in forte ripresa; che l’ulteriore riduzione del sostegno scolastico sta compromettendo in modo assai grave la già inadeguatamente sostenuta integrazione degli alunni disabili.

E che dire poi dei 30 episodi di violenza ai danni di disabili resi noti, sia pure in sordina, negli ultimi sei mesi? Per di più dei fondi destinati alle regioni per le politiche sociali per l’anno in corso il Governo non ha finora (siamo ad ottobre) trasferito neanche la metà di quelli previsti, già diminuiti rispetto all’anno precedente, e i Comuni non hanno ancora visto nulla dei fondi previsti a copertura dei mancati introiti seguiti all’abolizione dell’Ici. Insomma:tagli, tagli e poi ancora tagli, come quello apportato al servizio civile nazionale, come la scomparsa del già scarso fondo nazionale per la non autosufficienza, mentre, sebbene in tempo di crisi economica ritornello più volte ripetuto per giustificare l’inevitabile contrazione delle spese si decide una spesa folle come 16 miliardi di euro per l’acquisto di 131 superattrezzati cacciabombardieri…, ma per fare la guerra a chi?

Ma, oltre ai numeri, dalla Conferenza e dai momenti di riflessione e confronto tra le istituzioni, il mondo delle associazioni e la società civile, sono emerse anche delle richieste. Fra queste ricordiamo il ripristino del fondo nazionale sulla non autosufficienza, il ristabilimento del budget per il volontariato civile almeno ai livelli di due o tre anni fa, l’abolizione del blocco delle assunzioni nel pubblico impiego almeno per ciò che riguarda i disabili, l’istituzione di un telepass, a livello nazionale e possibilmente europeo, per l’accesso alle Ztl e ai parcheggi riservati ai disabili e, infine, la definizione, attesa da gran tempo ormai, del nuovo nomenclatore tariffario.

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