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UIC/011 - anno 2010 numero 1

Il Villaggio Leumann - Il borgo operaio accessibile e fruibile

Percorrendo corso Francia verso ovest, prima di raggiungere Rivoli, nel territorio di Collegno, sono facilmente riconoscibili tra il disordine architettonico di una periferia industriale, delle casette e un opificio in chiaro stile liberty: è il villaggio Leumann.
Il luogo prende il nome dal suo fondatore, l'imprenditore di origine svizzera Napoleone Leumann. Si tratta di un raro esempio, con Crespi d’Adda e Schio, nel nostro paese, di "villaggio operaio" che si sia conservato integralmente. Il Villaggio fu edificato tra la fine del 1800 ed i primi del 1900 su progetto dell’ingegnere Pietro Fenoglio, uno degli artefici del liberty a Torino. Il complesso è costituito da due comprensori di casette ai lati dello stabilimento tessile su una superficie di circa 60mila metri quadrati. Comprende 59 villini e case divisi in 120 alloggi che, originariamente, ospitavano un migliaio di persone. Attorno alle case furono costruiti i servizi necessari come la scuola elementare, l’asilo, la chiesa, il teatro, un ambulatorio medico, una palestra ed un convitto per le operaie che dava alloggio a circa 250 ragazze tra i 13 e i 20 anni di età. Nel cotonificio si effettuavano lavorazioni di tessitura, tintura e finissaggio.
Il Villaggio Leumann è oggi un importante documento di carattere urbanistico, storico e architettonico che continua a vivere. Le case sono abitate e le strutture di servizio hanno una funzione pubblica. Inoltre, nel 2009 è stata allestita la Casa Museo, con arredi anche di pregio, inseriti nelle diverse ambientazioni a riprodurre momenti della vita quotidiana tra fine ‘800  e gli anni ‘50 del ‘900.
Nell’anno 2008/09 il Politecnico di Torino ha svolto con gli studenti della Facoltà di Architettura il workshop didattico "Comunicazione multisensoriale dell’architettura". All’interno del workshop sono state affrontate le tematiche della comunicazione inclusiva e della fruizione del patrimonio culturale e architettonico per l’utenza ampliata. Il Villaggio Leumann è stato il laboratorio dove gli studenti hanno sperimentato, in particolare, gli strumenti operativi della rappresentazione dello spazio costruito per persone con disabilità visiva, realizzando disegni in rilievo, testi per la lettura agevolata e testi guida per la lettura tattile, per raccontare l’impianto del villaggio operaio e le sue architetture più rappresentative in un modo accessibile e comprensibile a tutti. Oggi, una visita al villaggio è un’esperienza di grande interesse per tutti; per le persone con disabilità visiva può essere un’occasione per fare esperienze percettive varie, in quanto:

  • un modello planivolumetrico in legno permette di conoscere la struttura del villaggio;
  • i disegni in rilievo delle facciate della chiesa, della fabbrica, delle case e dei vari servizi, mettono in evidenza lo stile architettonico tipico di questo villaggio;
  • nella casa museo si possono toccare suppellettili d’epoca, arredi e telai funzionanti.

E, infine, una passeggiata nel villaggio, con la guida attenta e premurosa dei volontari dell’Associazione "Amici della Scuola Leumann", testimoni della vita di una borgata operaia, è un bel modo per conoscere i molteplici aspetti così caratteristici e così umani di una storia operaia, di una organizzazione sociale e di un processo industriale.

Rocco Rolli


Villaggio Leumann
sede: Stazionetta Leumann - Corso Francia 326, Collegno
Prenotazione visite: Associazione Amici del Villaggio Leumann
tel. 349 78 35 948      e-mail: info@villaggioleumann.it

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