UIC/011 - anno 2010 numero 1
Nuove procedure per l’accertamento dell’invalidità civile
A partire da gennaio 2010 i cittadini potranno avvalersi di procedure più rapide ed efficienti: le domande per ottenere i benefici relativi all’invalidità civile, alla cecità civile, alla sordità civile e a qualsiasi altra disabilità, infatti, dovranno essere inviate all’Inps per via telematica, ovvero per mezzo del computer.
Queste nuove disposizioni legislative hanno semplificato il processo di riconoscimento di tali benefici ed al fine di ridurre i tempi delle prestazioni hanno accorpato le fasi amministrativa e sanitaria. Fino ad ora le competenze risultavano suddivise fra tre soggetti: Asl, Inps e Comune di residenza (per alcune regioni). L’Asl effettuava l’accertamento sanitario, l’Inps interveniva come ente pagatore e il Comune di residenza agiva in via amministrativa come ente concessore. A Torino, l’Asl effettuava l’accertamento sanitario, l’Inps espletava la pratica amministrativa e procedeva all’erogazione dei rispettivi benefici economici. D’ora in poi l’Inps gestirà, in collaborazione con le Asl, il processo dell’invalidità civile, secondo quanto approvato dal protocollo della giunta regionale e siglato dalle parti, protocollo che recepisce le nuove disposizioni a livello nazionale, sottolineando, nel contempo, alcune specificità di carattere regionale.
Dal 1° Gennaio, dunque, il cittadino che voglia vedere riconosciuta la propria invalidità deve recarsi presso uno dei medici abilitati alla compilazione telematica del certificato medico introduttivo. Lo stesso medico stamperà una ricevuta che verrà consegnata al richiedente; su questa ricevuta verrà riportato il numero dello stesso certificato che il richiedente dovrà a sua volta riportare sulla domanda. Il certificato avrà una validità temporale di 30 giorni a partire dal suo rilascio. Le domande possono essere presentate direttamente dal cittadino o attraverso le associazioni di categoria accreditate, come l’UICI Ricevute le domande, l’Inps provvederà a trasmetterle alle Asl di competenza: le Commissioni mediche, di cui farà parte anche un medico rappresentante dello stesso Istituto, svolgeranno le dovute verifiche sanitarie, accertando lo stato invalidante e inoltre l’Inps sarà presente nei procedimenti giurisdizionali civili relativi a prestazioni sanitarie previdenziali ed assistenziali.
Questo nuovo processo per via telematica garantisce, senza dubbio, una maggiore tracciabilità non disgiunta da un più alto grado di legalità e, cosa non trascurabile, riduce, come abbiamo già accennato, i tempi di attesa che, in alcune province, raggiungevano anche i 345 giorni e che ora dovrebbero attestarsi entro i 120 giorni.
Allo scopo di passare più agevolmente dal vecchio al nuovo sistema, dopo numerose riunioni svoltesi con i rappresentanti regionali dell’Inps, si è convenuto che fino al 31 marzo, in fase transitoria, le domande possano ancora essere presentate seguendo il vecchio sistema cartaceo. Tutti coloro che si trovassero nella necessità di presentare domande per ottenere il riconoscimento dell’invalidità ed incontrassero difficoltà a gestirle personalmente, possono rivolgersi alla nostra associazione, dove saranno consigliati, seguiti e sostenuti da personale qualificato.
Giuseppe Salatino

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