UIC/011 - anno 2010 numero 1
Riabilitazione visiva e riabilitazione sociale
Un binomio possibile al Centro Riabilitazione Visiva dell’ospedale Oftalmico.
Il 2010 ha portato un gradito regalo a tutti i cittadini con disabilità visiva del Piemonte: gli utenti possono usufruire di cicli riabilitativi sanitari o sociali oppure appartenenti ad entrambe le categorie, a seconda del grado di minorazione visiva (ipovedente, cieco assoluto), dell’età e delle proprie esigenze, organizzati in un progetto di collaborazione fra l’Asl To1 e le associazioni di categoria UICI e APRI e finanziato sulla base della L. 284/97.
Per accedere al servizio è possibile effettuare la richiesta presso le associazioni indicate o direttamente presso il Centro Riabilitazione Visiva dell’ospedale Oftalmico, quindi si effettuerà una visita oculistica finalizzata all’accesso del circuito a carico del Servizio Sanitario e a un’attenta valutazione della possibilità di recupero funzionale dell’eventuale residuo visivo, anche se molto esiguo. Inoltre in tale incontro si valuteranno anche le effettive esigenze del paziente e si procederà a ratifica della richiesta inoltrata o a modifica della medesima. Per un buon esito della riabilitazione è necessario che la persona riesca a comprenderne appieno il suo valore per il miglioramento della qualità di vita, al fine di riuscire ad affrontare serenamente e con determinazione le difficoltà derivanti dal disagio di adattamento alle metodologie e/o agli ausili utili per il riappropriarsi o sviluppare le proprie autonomie, per questo ciascun ciclo di riabilitazione inizia con un primo colloquio con il paziente per la condivisione degli obiettivi, che si svolge con modalità differenti a seconda che si tratti di interventi di riabilitazione sanitaria o sociale.
La riabilitazione sanitaria prosegue, poi, con:
- il training ortottico: personalizzato in relazione alle esigenze di ogni singolo paziente con la ricerca e la messa a punto della zona ancora funzionante della retina che verrà utilizzata per fissare e su cui si baseranno i movimenti oculari e gli esercizi necessari a migliorare le capacità visive. Verrà inoltre corretto il coordinamento oculo-manuale.
- la valutazione di fine ciclo: al termine della riabilitazione sanitaria verrà effettuata nuovamente una visita oculistica al fine di valutare il miglioramento dell’utilizzo della capacità visiva residua.
La riabilitazione sociale, invece, prosegue con:
- lo svolgimento di uno o più moduli riabilitativi, quali colloqui di supporto psicologico, acquisizione di nuove metodologie come il braille e l’uso dei supporti tifloinformatici, o percorsi per lo sviluppo delle autonomie personali, di base e di orientamento e mobilità.
- la valutazione di fine ciclo: in cui l’utente ha la possibilità di esprimere il suo grado di soddisfacimento e, insieme all’operatore, concordare se è necessario il prolungamento del percorso con la prescrizione di un successivo modulo riabilitativo oppure si può procedere a dimissione.
La realizzazione di questo progetto è sicuramente un’importante opportunità per la completa integrazione dei disabili visivi nel tessuto sociale, che viene messa a disposizione della collettività e che l’intera equipe riabilitativa si auspica venga accolta da tutti coloro che vivono nel quotidiano il problema, in particolare da chi sta vivendo il difficile periodo di adattamento alla cecità.
Savino D’Amelio
Responsabile Centro Riabilitazione Visiva

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