Strumenti personali
Tu sei qui: Portale UIC/011 anno 2010 UIC/011 - anno 2010 numero 1 Teresina Musso. Cent’anni, una donna: la nostra storia

UIC/011 - anno 2010 numero 1

Teresina Musso. Cent’anni, una donna: la nostra storia

Il 4 gennaio 2010, presso i locali della Famija Turineisa, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e il Circolo dell’Amicizia fra ciechi e vedenti, hanno organizzato una festa a sorpresa per una socia molto speciale: Teresina Musso. Speciale non solo perché ha compiuto cento anni, ma perché, dotata di un carattere forte e costantemente sostenuta da una grande fede, è riuscita ad affrontare e a superare le notevoli difficoltà che, specialmente nella prima metà del secolo, si presentavano a tutti i privi della vista e maggiormente alle donne.
Accompagnata dai parenti più cari, dapprima un po’ emozionata, poi sempre più tranquilla e disinvolta, Teresina Musso ha preso parte al pranzo organizzato in suo onore, insieme a tutti gli amici che hanno voluto dimostrarle la loro vicinanza e il loro affetto.
Successivamente, la presidente della Famija Turineisa, Daniela Piazza, l’ha intervistata per conto del Tg3 regionale e Telestudio. Dalle risposte tutti hanno potuto cogliere la sua grande lucidità, il suo amore per la musica e per l’insegnamento, in particolare per quello rivolto ai bambini.
Infine, prima del rituale taglio della torta, ha avuto luogo una breve cerimonia ufficiale durante la quale il presidente del Circolo dell’Amicizia, Giancarlo Verona, dopo aver espresso alla neo centenaria i più sinceri auguri le ha conferito la tessera di socia onoraria del Circolo al quale risulta essere iscritta fin dai primi anni della sua costituzione; il Prof. Angelo D’Albano, presidente regionale dell’UICI, ha rinnovato gli auguri in rappresentanza di tutto il Piemonte.
Il vicepresidente dell’ UICI di Torino Giuseppe Salatino - dopo aver consegnato a Teresina una targa ricordo a nome del presidente Enzo Tomatis e di tutti i consiglieri – ha invece sottolineato quanta importanza rivesta per il mondo dei non vedenti la data del 4 gennaio, che tutti sappiamo essere quella della nascita di Louis Braille, ideatore del sistema di scrittura tattile tutt’ora usato dai non vedenti di tutto il mondo, che ha consentito ai disabili visivi l’accesso allo studio e all’istruzione di grado superiore schiudendo in tal modo nuovi orizzonti e nuove possibilità anche per Teresina, nata nello stesso giorno circa un secolo dopo.
Teresina ha conseguito il Diploma di Pianoforte presso il Conservatorio di Torino nel 1936 ma, di fatto, ha potuto accedere all’insegnamento soltanto nel 1950 a Venezia e per di più senza ricevere alcun compenso. Il primo stipendio di diecimila lire le verrà corrisposto a Sassari nel 1955: per lei costituirà motivo d’orgoglio e soddisfazione aver finalmente realizzato la propria indipendenza economica, seppure a quasi vent’anni dal conseguimento del diploma. A noi che godiamo di Leggi che ci tutelano e facilitano il nostro ingresso nel mondo del lavoro, risulta difficile immaginare la vita dei non vedenti che in quegli anni offriva loro ben poco e, privi di risorse economiche, li rendeva del tutto dipendenti dalla famiglia o dall’istituto.
Eppure, anche in periodi così travagliati, ci sono stati non vedenti, come Teresina, che non si sono persi d’animo e, con grande coraggio, hanno lottato per promuovere e conquistare quei benefici che permettono oggi ai privi della vista e agli ipovedenti di vivere una vita più dignitosa ed autonoma e di integrarsi, per mezzo del lavoro, nella società in cui vivono.
A questa piccola grande donna che conserva ancora tutta la sua lucidità e una grande carica di energia esprimiamo, ancora una volta, i nostri più affettuosi auguri.

G. Sal.

Files