UIC/011 - anno 2010 numero 2
Un week-end in Val Vigezzo
Gioia per gli occhi e riposo per la mente.
Con l’abilità e la precisione che le sono ormai congeniali, l’U.N.I.Vo.C. sabato 12 e domenica 13 giugno scorsi ha organizzato un fine settimana in Val Vigezzo, precisamente a Santa Maria Maggiore, ridente e incantevole paesino sul confine italo-svizzero.
Partiti da Torino alle 6:30 eccoci alle 9:30 a Santa Maria Maggiore e alle 11.05 ci attendeva il “trenino blu delle 100 valli”, suggestivo treno panoramico che collega, attraverso 52 chilometri, la cittadina di Domodossola a quella di Locarno, progetto che si deve a due ingegneri italiani, Candiani e Mazzoli. In mezzo al verde i vagoni si snodano per la ferrovia ed il turista può godere di un indimenticabile e spettacolare panorama che costituisce una gioia per gli occhi ed un senso di riposo per la mente. Giunti a Locarno, con una filovia, si raggiunge il Santuario della Madonna del Sasso, una caratteristica, splendida costruzione voluta da Bartolomeo da Ivrea, un frate francescano, dopo aver avuto la visione della Vergine. Qui è possibile ammirare la chiesa, costruita appunto sui sassi, con le cappelle dell’ultima cena, della crocifissione di Cristo, dello Spirito Santo e la fuga in Egitto. Sull’altare trionfa la statua della Madonna; mentre le pareti, tappezzate di ex voto, testimoniano le numerose grazie ricevute.
La domenica è stata oltre modo interessante con la visita guidata alla bellissima chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, in cui è sepolto il cardinale di Milano San Carlo Borromeo e poi la visita, commovente, al Museo dello Spazzacamino, dove si sono potuti vedere e toccare gli arnesi usati dai bimbi che, sfruttati al massimo, venivano fatti entrare in quegli angusti spazi per un lavoro improbo ed ingrato, anche a rischio della loro vita. Attraverso cuffie abbiamo poi ascoltato canzoni dedicate allo spazzacamino e le voci dei bambini che attiravano l’attenzione della gente con il loro richiamo: “Spazzacamino!”. Da menzionare, inoltre, l’accoglienza dell’albergo “La Scheggia”, i cui proprietari hanno fatto del loro meglio, in ogni particolare, per rendere gradevole il nostro breve soggiorno. Nel pomeriggio partenza per Torino con l’arrivo, dopo una sosta a Stresa sul Lago Maggiore, alle 20 circa.
Giulia Capello

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