UIC/011 - anno 2011 numero 3
Il manifesto della cultura accessibile
Da Torino a Lecce per una cultura aperta, accessibile e inclusiva.
Prima il seminario dedicato all’accessibilità alla cultura dal titolo “L’invasione degli altri corpi” - svoltosi a Torino all’interno del meeting “Artlab”, organizzato annualmente dalla Fondazione Fitzcarraldo - poi la costituzione e la prima riunione al Castello di Rivoli del tavolo di confronto sul tema della cultura accessibile: l’esigenza di individuare gli elementi chiave di una cultura realmente e pienamente accessibile a tutti, compresi i disabili, e di indicarli in una sorta di manifesto si è dimostrata comune a più soggetti. Lo sottolinea il numero dei partecipanti al tavolo di Rivoli: Cittadellarte Fondazione Pistoletto onlus, Città di Torino, Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie, Settore Disabili e Redazione Città Aperta - Servizio Passepartout Servizi Integrati per la Disabilità Motoria, Fondazione Fitzcarraldo onlus, Fondazione Paideia onlus, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Torino Musei, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Istituto Italiano per il Turismo per Tutti, Istituto dei Sordi di Torino, La Venaria Reale, Venaria, Parco d’Arte Vivente, Susa Culture Project, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti onlus.
Il confronto ha dato origine, nel giro di poco più di 8 mesi, attraverso l’impegno e la partecipazione costante di tutti i membri, al “Manifesto dell’accesso alla cultura per tutti”, un importante tassello per un’accessibilità diffusa e inclusiva della cultura, che a partire dall’elaborazione piemontese ha visto a Lecce, nel seminario “L’invasione degli altri corpi 2”, organizzato all’interno di “Artlab11”, una definizione nazionale che ora verrà discussa in tutta Italia. A Lecce si sono confrontati sulla necessità di una maggiore sensibilità verso l’integrazione del cittadino disabile nella fruizione dei servizi e delle programmazioni culturali rappresentanti di buone pratiche e fautori di progetti innovativi - tra cui Eugenia Monzeglio, Cpd Consulta per le Persone in Difficoltà, Torino; Francesco Fratta, Tavolo Cultura Accessibile del Piemonte (Uici Torino); Luigi Mangia, vicesegretario provinciale, Sindacato Sfida, Nardò (Lecce); Brunella Manzardo, Dipartimento Educazione, Castello di Rivoli Museo d’arte contemporanea, Rivoli (To); Barbara Marsala, Associazione Isiviù (Me); Susanna Tornesello, Gruppo di progettazione Poiesis per il progetto “Parco Megalitico di Giurdignano: percorsi accessibili”, Giurdignano (Le); Enzo Toma, regista, direttore artistico, Compagnia Maccabeteatro, Torre Guaceto (Br) - contribuendo con la loro esperienza alla definizione di una linea comune da seguire.
«A Lecce ha avuto inizio – secondo Mangia – una grande battaglia di civiltà, quella della cultura accessibile. Un impegno per fare una società migliore per tutti dove il silenzio, la solitudine, l’emarginazione siano definitivamente cancellate». Forse, più che di un inizio, si tratta però di un primo traguardo raggiunto: la cultura aperta, accessibile ed inclusiva non è più soltanto un bisogno sentito ed espresso da soggetti specifici come i disabili, ma finalmente un obiettivo comune di tutti coloro che credono in una società fatta di cittadini realmente partecipi e, in vario modo, attivi e solidali. Dunque, il “Manifesto dell’accesso alla cultura per tutti” discusso a Lecce e consultabile sul nostro sito, costituisce, per dirla con le parole di Caterina Seia, che ha coordinato il seminario, «il segno del cambiamento, reso possibile dall’impegno e dalla collaborazione di realtà diverse e lontane, unite da un obiettivo comune: la volontà di una cultura per tutti, l’open culture. Importanti istituzioni museali hanno dato il loro contributo, mutando il loro ruolo, non più solo ‘contenitore’ ma produttore, veicolatore, facilitatore di conoscenza. Una nuova frontiera in cui il museo - in particolare la sua dimensione educativa - si fa carico di una rinnovata responsabilità sociale fornendo strumenti e opportunità culturali a persone portatrici di identità e differenze, attese, bisogni, curiosità, abilità diverse, scrivendo nuovi paradigmi di riferimento, nei quali la diversità costituisce la vera ricchezza».
Il Manifesto della Cultura Accessibile è stato presentato, lo scorso mese di novembre, anche al pubblico di Artissima, nello spazio “Musei in Mostra”, nell’ambito di ZonArte.
Francesco Fratta

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