Giovedì 16 gennaio una delegazione della nostra associazione è stata ricevuta dal Sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, e dall’intera Giunta Comunale. L’incontro – il primo con l’attuale amministrazione – è stato proficuo e all’insegna della concretezza. Rappresentata dal presidente provinciale Gianni Laiolo, dal consigliere e membro della Direzione Nazionale Sergio Prelato e dalla referente della rappresentanza eporediese, Silvia Gianoglio, la nostra Unione ha richiamato l’attenzione della Giunta comunale su alcuni temi per noi cruciali, quali l’accessibilità urbana e l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali.
Proprio in questo periodo la Città, grazie anche alla presenza di fondi PNRR, sta prendendo decisioni importanti in materia di ridefinizione degli spazi urbani. Sindaco e Assessori ci hanno assicurato che l’attenzione elle esigenze delle persone con disabilità sarà massima. Nel ribadire la disponibilità di UICI ha fornire aiuto e pareri tecnici, sempre in una logica di collaborazione e supporto reciproco, i nostri delegati hanno consegnato alla Giunta il libro “La città del presente”, voluto dall’associazione, a livello nazionale, proprio per offrire ai decisori pubblici spunti concreti ed esempi di buone pratiche in materia di accessibilità urbana.
Quello di Ivrea e del Canavese è un territorio che ci sta molto a cuore. Desideriamo fare tutto il possibile perché, in un’area così vasta, importante e complessa, le persone cieche e ipovedenti possano trovare un contesto sempre più favorevole e adatto alle loro esigenze. L’incontro appena svoltosi, dunque, non è che un primo passo. Di seguito sintetizziamo alcuni degli argomenti trattati.
Attraversamenti e semafori sonori
Come in quasi tutte le città italiane, eredi di storia millenaria e testimonianze architettoniche stratificate (alcune delle quali di grande valore culturale e artistico) a Ivrea garantire una piena accessibilità urbana per le persone con disabilità visiva non è affatto semplice. Esistono tuttavia dei fattori che possono fare la differenza. Seguendo una tendenza molto diffusa nel nostro Paese, recentemente, purtroppo, i semafori sonori presenti in alcuni incroci sono stati dismessi, a favore delle rotonde, elementi che certamente non brillano per accessibilità.
I nostri delegati hanno caldeggiato la reintroduzione di semafori sonori, almeno in due/tre punti strategici, legati a significativi flussi di traffico o particolarmente pericolosi. L’amministrazione ha confermato che, almeno nel caso di Porta Vercelli (uno dei punti indicati) la reintroduzione di un semaforo sonoro è prevista e potrebbe essere imminente.
Abbattimento barriere
Proprio in questi giorni il Comune ha annunciato di aver presentato 8 progetti legati al Peba (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche). È dunque possibile esaminare questi progetti e depositare osservazioni al riguardo. Nell’apprezzare la decisione comunale, i referenti UICI hanno ribadito l’importanza di un confronto non limitato alle “carte”, ma basato sull’esplorazione diretta dello spazio urbano. Al riguardo, una volta esaminati i progetti, si potrebbero organizzare passeggiate esplorative con tecnici e decisori, così come sta avvenendo a Torino.
Sede incontri rappresentanza di Ivrea
Ogni terzo lunedì del mese, la rappresentanza canavesana dell’UICI, con il coordinamento della referente Silvia Gianoglio, si riunisce nei locali del centro Zac (Zone Attive di Cittadinanza), in via Baltea 40/b. Gli spazi sono accessibili e, data la vicinanza con la stazione, facilmente raggiungibili anche per chi proviene dai Comuni limitrofi.
La prossimità dello scalo ferroviario, però, rischia di creare qualche problema di sicurezza. Recentemente, infatti, alcuni partecipanti agli incontri UICI (ricordiamo che si tratta di persone con disabilità visiva, talvolta anziane, quindi particolarmente fragili) hanno raccontato di essere stati avvicinati e importunati da individui poco raccomandabili. Alla luce di questi episodi, i delegati UICI hanno richiesto una maggior presenza in zona delle forze di polizia municipale.
L’amministrazione eporediese si è dimostrata attenta e aperta alle proposte e alle sollecitazioni dell’associazione. Come detto, si è trattato di una prima interlocuzione che, necessariamente, dovrà essere sviluppata e consolidata nel tempo.