Persone disabili sui mezzi pubblici, tra sicurezza e buon senso

Persone disabili sui mezzi pubblici, tra sicurezza e buon senso

Stiamo vivendo settimane particolarmente difficili per la mobilità urbana delle persone con disabilità. A seguito di un grave incidente verificatosi di recente (e conclusosi, tragicamente, con la morte di un passeggero), GTT (Gruppo Torinese Trasporti), l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Torino, ha rafforzato le regole di sicurezza riguardanti le persone con disabilità a bordo dei propri mezzi (regole in realtà già in vigore da tempo, ma che finora venivano applicate in maniera più elastica). Il nuovo corso, però, ha creato problemi ad alcuni possessori di carrozzine di grandi dimensioni (i cosiddetti scooter), che da un giorno all’altro si sono visti negare l’accesso su tram e bus cittadini, poiché le condizioni di sicurezza (legate al posizionamento in una specifica area del mezzo e all’uso di cinture) non potevano essere rispettate. Esasperate dai disservizi, alcune persone disabili hanno reagito con proteste eclatanti e talvolta hanno bloccato il traffico per diverse ore.

La nostra associazione, pur non occupandosi in maniera specifica di disabilità motorie, si sente parte in causa, come sempre quando sono in gioco i diritti e l’autonomia. “Riteniamo che il muro contro muro non aiuti ad affrontare la situazione – osserva il presidente Franco Lepore – Servono invece risposte condivise e di buon senso. Sicuramente sono stati commessi errori. Nel comportamento di alcuni autisti GTT ravvisiamo un’eccessiva rigidità e una scarsa capacità di comprendere le ragioni dei disabili. D’altra parte prendiamo le distanze dalle forme di protesta più estreme, poiché finiscono per penalizzare l’intera comunità dei cittadini. Ci facciamo invece promotori di un dialogo maturo, con determinazione ma sempre nel rispetto delle regole”.

Nei giorni scorsi la nostra Unione, insieme ad altre associazioni a tutela delle persone disabili, ha partecipato a un incontro con GTT, per cercare di affrontare alcune delle criticità. In particolare, abbiamo sentito il parere dell’ing. Guido Bordone, disability manager dell’azienda. “Abbiamo deciso di lanciare una campagna informativa per spiegare a tutte le persone potenzialmente interessate quali sono le regole in vigore – ha spiegato Bordone –  Al riguardo stiamo inviando comunicazioni alle associazioni e ai possessori della tessera regionale di libera circolazione. Inoltre stiamo allungando le cinture di sicurezza presenti sui nostri mezzi (così da renderle servibili per carrozzine di diverse dimensioni) e stiamo raddoppiando il numero di postazioni per passeggeri disabili presenti sui nostri veicoli più lunghi”. Dal canto suo, UICI Torino proseguirà il suo lavoro di interlocuzione con l’azienda, non solo su questo tema, ma anche sugli argomenti riguardanti più nello specifico i disabili visivi. Vi terremo aggiornati.

Trasmettiamo, intanto, il comunicato congiunto diffuso da GTT e da numerose associazioni a tutela dei disabili, compresa ovviamente la nostra Unione.

Dell’argomento abbiamo parlato anche nel nostro notiziario settimanale, con una breve intervista all’ing. Bordone. E’ possibile ascoltare l’audio a questo link

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