Quando oggi pensiamo a un teatro lirico, immaginiamo un luogo composto ed elegante: gli spettatori indossano abiti di gala, tutti stanno seduti e in silenzio, senza interrompere lo spettacolo, se non nei momenti previsti. Ma non è sempre stato così.
Nel ‘700, in Italia, i teatri d’opera erano luoghi caotici, in cui accadeva di tutto. Fra commerci, libagioni, gioco d’azzardo, amori più e meno clandestini, alla musica si accompagnava il frastuono di un pubblico animato da forti passioni. E il Teatro Regio di Torino (pur se con un tocco di compostezza sabauda) non faceva eccezione.
Ci conduce in questo ambiente affascinante e poco noto la narrazione del prof. Oscar Franco.