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CADD "Creative Time"

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Presentazione del Centro Addestramento Disabili Diurno "Creative Time" sito in Via Nizza 151 a Torino.

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L’idea di progettare l’apertura di un Centro Addestramento Disabili Diurno (CADD) nasce dall’aver rilevato, da un’analisi dei bisogni dei nostri utenti con minorazione visiva e disabilità aggiuntive e delle loro famiglie, la necessità di poter usufruire di un servizio qualificato anche per la loro specificità visiva, ma che nel contempo possa loro offrire momenti di svago attività di laboratorio e riabilitazione sulla base di una progettazione individualizzata.

disegno con i nomi dei ragazzi del caddIl CADD Creative Time è accreditato presso l’Albo dei prestatori di servizi residenziali e semiresidenziali per persone con disabilità del Comune di Torino, che ne finanzia la retta in collaborazione con le rispettive A.S.L. di riferimento.

Tipologia di utenza

Persone con minorazione visiva e deficit aggiuntivo, preferibilmente di età compresa fra i 15 e i 40 anni. Qualora il servizio possa essere richiesto da utenti compresi in fasce d’età diverse si valuteranno le possibilità di inserimento e si effettuerà una progettazione specifica per ammissione in deroga.

Numero di utenti

Massimo 4 persone per ciascun gruppo di attività. Si prevede la possibilità di attivare fino a due gruppi di lavoro al mattino e due al pomeriggio. Gli utenti possono partecipare per un numero di presenze settimanali da 2 a 5 a seconda di quanto deliberato dalle commissioni UVH/UVM.

Documentazione necessaria

Presentazione alla commissione UVH/UVM di competenza, di una relazione da parte dei servizi sociali che esplichi la motivazione della richiesta e individui le caratteristiche generali del progetto. La  commissione delibererà in merito.

Obiettivi generali

Mantenimento delle abilità acquisite, miglioramento della socializzazione e potenziamento delle abilità personali al fine di raggiungere un buon grado di integrazione sociale e di autocoscienza.

Modalità di presa in carico

foto di gruppo, alle prese con pennelli e coloriEssendo il CADD “Creative Time” un centro accreditato con il Comune di Torino è necessario presentare richiesta presso i Servizi Sociali della propria ASL di riferimento, i quali daranno avvio alla procedura che consiste in:
•    valutazione del progetto in relazione alla situazione del richiedente in accordo con il servizio educativo I.Ri.Fo.R.;
•    inoltro della documentazione all’Unità di Valutazione Handicap (UVH), che delibera l’approvazione del progetto presentato.
La documentazione di quanto approvato verrà inviata direttamente dall’ASL al Comune, che prenderà contatti con l’I.Ri.Fo.R per l’avvio delle attività.

L’I.Ri.Fo.R. dopo la presa in carico contatterà la famiglia attraverso il coordinatore educativo (di seguito denominato C.E.), per la conoscenza della persona interessata, della sua famiglia e dell’équipe di riferimento al fine di poter progettare la fase di inserimento che prevede un iter specifico.
•    La conoscenza dell’educatore di riferimento che sarà già in possesso delle informazioni trasmesse durante l’incontro del C.E. con la famiglia/l’èquipe.
•    La presenza di una persona conosciuta dall’utente, preferibilmente un genitore, durante il primo giorno di attività al centro (o per un periodo più lungo, qualora lo si ritenesse necessario), per favorire la conoscenza delle modalità comunicative e di eventuali abitudini/strategie.
•    Un periodo di osservazione di circa un mese, durante il quale l’intera équipe avrà modo di conoscere le abilità dell’utente; l’educatore di riferimento, redigerà una relazione osservativa che servirà a predisporre gli obiettivi del progetto educativo individualizzato (P.E.I.) che deve essere condiviso da tutta l’èquipe, la famiglia e se possibile dall’utente stesso. Esso verrà formulato, oltre che sulla base delle effettive esigenze presentate dall’utente durante il periodo di osservazione, anche tenendo in considerazione le indicazioni fornite dalla commissione UVH.
•    Durante il periodo di osservazione, qualora lo si ritenga necessario, possono essere organizzati incontri con le famiglie e/o l’équipe; di norma è previsto un incontro di presentazione e condivisione del P.E.I. con la famiglia e le figure professionali coinvolte.
•    È inoltre compito dell’èquipe favorire l’instaurarsi di relazioni interpersonali con gli operatori e gli altri utenti.
Trascorso tale periodo, l’utente seguirà l’alternarsi delle attività nel rispetto degli obiettivi del P.E.I.

Organizzazione

Le attività si svolgeranno dal lunedì al venerdì con il seguente orario:
•    per i moduli del mattino dalle h. 8.30 alle h. 12.30;
•    per i moduli del pomeriggio dalle h. 14.00 alle h. 16.00.

Attualmente è attivo un primo modulo con orario pomeridiano, si ritiene che a breve ne potrà essere avviato un secondo.

Attività proposte

Autonomia personale

Attività che si svolge in modo trasversale a tutte le altre in quanto essere autonomi non è semplice, perché richiede la capacità di compiere non solo innumerevoli azioni, ma anche di ordinarle secondo una sequenza logica al fine di raggiungere un determinato obiettivo. Per fare questo essa deve essere esercitata nel quotidiano e non può essere elemento occasionale; è per questo che tutte le attività proposte, mirano a introdurre elementi di autonomia, ma si ritiene importante aiutare gli utenti anche in quelle azioni fondamentali che richiedono, però, una particolare esercitazione.

Mobilità & Orientamento

Il più alto livello di autonomia per una persona disabile visiva è quello di essere capace a muoversi e orientarsi in interno ed esterno, secondo un progressivo apprendimento di tutte le abilità che consentono di raggiungere l’obiettivo finale. Scopo della proposta educativa in tale contesto è quello di fornire adeguate strategie per migliorare il proprio orientamento e conoscere le modalità di spostamento in ambienti chiusi ed eventuali brevi percorsi in ambienti esterni conosciuti.

Uscite sul territorio

La condizione di dipendenza da altre persone spesso non consente di percepire tutto quanto ci circonda, scopo di questa attività è quello di accompagnare in esterno i nostri utenti e aiutarli a comprendere ciò che loro ignorano, temono o non riescono a fare perché esperienza nuova.

Laboratori 

I laboratori sono diversi per tipologia ed obiettivi.
Laboratorio culturale prevede attività come la visione di film, la visita a una mostra/museo, di solito collegato con gli interessi degli utenti stessi in modo da poter poi contestualizzare l’esperienza e aiutarli, attraverso un percorso guidato,  a percepire gli aspetti che altrimenti sarebbero ignorati.
Laboratorio di lettura dove sono previsti percorsi di educazione all’ascolto in modo da poter cogliere il significato di una lettura di un libro, articolo di giornale… e comprenderli riuscendo anche a contestualizzarli nella realtà vissuta.
Laboratorio di registrazione e ascolto: essendo più complesso per ciascun utente utilizzare la modalità scritta per fissare momenti significativi, si ritiene importante farlo attraverso la registrazione in modo che ciascuno sia sollecitato a esprimere le proprie emozioni, vissuti…
Laboratorio manuale momento privilegiato per lo sviluppo della propria manualità e della motricità fine attraverso la realizzazione di semplici oggetti.
Laboratorio musicale: essendo la musica e il canto una passione di tutti i partecipanti si offre un momento ricreativo attraverso il karaoke.

Musicoterapica e interazione musicale

Il suono è una fonte di stimoli  e di rilassamento, ma anche una forma di comunicazione che diviene molto importante se impossibilitati all’uso del canale privilegiato della parola, o se non abituati ad esprimere il proprio stato d’animo.

Attività occasionali 

Saranno organizzate alcune attività ricreative quali partecipazione a manifestazioni teatrali o culturali, organizzazione di feste, gite.

Sostegno alle famiglie 

Viene offerta alle famiglie la possibilità di confronto con l’equipe educativa per affrontare le difficoltà del quotidiano e costruire un percorso complessivamente adeguato per i propri figli.

Altre attività

Qualora si individuino attività che possono rispondere alle esigenze dei propri utenti sarà attenzione dell’ente proporle tempestivamente ed organizzarsi per inserirle.

Dimissioni

Le dimissioni degli utenti potranno avvenire:
•    per diversa progettazione in risposta ai bisogni dell’utente da parte dell’UVH,
•    per aggravamento delle condizioni di salute della persona che beneficia del servizio, tali che non possano essere assicurate le cure necessarie,
•    per una presenza discontinua che infici il trattamento riabilitativo in quanto non seguito con continuità,
•    per scelta della famiglia, previa comunicazione e condivisione con l’èquipe di riferimento.

Personale

Ciascun modulo di attività lavorerà con l’apporto di un educatore e un O.S.S. aventi adeguata qualifica di base e una formazione specifica sulla disabilità visiva. Per alcune attività ci si avvarrà dell’apporto di collaboratori esterni qualificati.
L’equipe educativa lavorerà in rete con gli operatori del territorio sia a livello sanitario che sociale, e opererà in stretto contatto con il coordinatore educativo dell’ente.
Per quanto riguarda l’aspetto contrattuale esso sarà concordato con i dirigenti dell’ente e sarà gestito dal coordinatore amministrativo. Il personale operante si avvarrà del supporto dei ragazzi che svolgono il Servizio Civile Volontario presso l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Verifica dell’attività e soddisfazione degli utenti

Sono previste riunioni di verifica ed eventuale revisione degli obiettivi inseriti nel progetto a cui partecipano le famiglie e gli utenti (qualora le abilità residue e l’età lo consentano), gli operatori sanitari e sociali di riferimento, l’agenzia educativa, il Comune di Torino.
Le famiglie avranno la possibilità di esprimere la propria soddisfazione o i nodi problematici incontrati durante i suddetti incontri o rivolgendosi direttamente ai dirigenti dell’Ente.