Servizio educativo
Presentazione dei servizi educativi di aiuto didattico e all'autonomia
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Il Comune di Torino, attraverso il Settore Integrazione Educativa, eroga il servizio educativo di aiuto didattico e all’autonomia a favore delle persone cieche o ipovedenti avvalendosi di Agenzie educative accreditate.
L’intervento prevede la realizzazione di un progetto individualizzato, nel rispetto dei vari orientamenti espressi dalla famiglia, e richiede la capacità di lavorare in sinergia con gli operatori dei servizi sul territorio, allacciando rapporti di collaborazione continuativa, atti a favorire la crescita e l’avvicinamento reciproco.
Tipologia di utenza
Persone considerate cieche o ipovedenti secondo quanto stabilito dalla Legge 118 del 1971 e successive modificazioni, fino a giungere alla Legge 138/2001, (che ha inserito la valutazione del campo visivo come elemento costituente la capacità visiva di una persona), frequentanti la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado, la scuola secondaria di secondo grado. L’intervento si può anche svolgere nei confronti di persone con plurihandicap in cui il deficit visivo sia l’aspetto prevalente rispetto alla disabilità; in tal caso verrà concordemente stabilito il livello di intervento dei diversi Enti.
Modalità di intervento
L’intervento educativo è individuale e si può svolgere in ambito scolastico e/o extrascolastico con la realizzazione di attività mirate che tengano conto dell’età, del contesto di riferimento e delle potenzialità del soggetto.
Documentazione necessaria
L’accesso al servizio avviene secondo la procedura di Accreditamento su richiesta dei servizi territorialmente competenti e dell’interessato, o della famiglia se minorenne. La richiesta deve comprendere i dati anagrafici, la diagnosi, la documentazione medica che accerta gli eventuali residui visivi del soggetto.
Obiettivi generali
Garantire alle persone cieche o ipovedenti la più ampia sperimentazione delle possibilità comunicative ed espressive e delle capacità personali al fine di favorire il massimo sviluppo delle potenzialità specifiche di ognuno, all’interno di un armonico sviluppo della persona nella sua globalità.
Modalità di presa in carico
Dopo la presentazione della documentazione e la scelta dell’agenzia educativa da parte della famiglia, l’Ufficio Disabili Sensoriali del Comune di Torino comunica la presa in carico dell’utente all’agenzia educativa, fornendo la copia della documentazione in suo possesso e segnalando i recapiti per poter stabilire i contatti necessari per l’inizio dell’intervento educativo. Il coordinatore educativo del nostro ente contatterà la famiglia per un primo incontro e la conoscenza del bambino/ragazzo al fine di assumere tutte le informazioni necessarie per l’identificazione dell’educatore che meglio possa rispondere alle sue esigenze ed ottenere autorizzazione a contattare gli altri operatori sociali e sanitari coinvolti. Identifica l’educatore, gli trasmette le informazioni assunte e lo presenta all’utente ed alla sua famiglia.
Inizia un periodo di osservazione della situazione e, dopo un breve tempo, si tiene la prima riunione interistituzionale dove vengono discussi e concordati gli obiettivi del progetto individualizzato.
Attività proposte
Attività di autonomia
Il percorso previsto in questo contesto è molto ampio e variabile a seconda delle abilità acquisite, delle potenzialità dimostrate e delle esigenze/interessi dell’utente; gli obiettivi stabiliti in sede di progettazione vengono perseguiti attraverso una costante attenzione nell’effettuare le attività del quotidiano, o nel proporre attività mirate comunque inserite nel proprio contesto di vita. Unicamente le attività per l’autonomia di movimento, in interno e particolarmente in esterno, necessitano di interventi più specifici e mirati.
Attività didattica
Scopo finale di questa tipologia di attività è quello di consentire all’utente una completa autonomia nello studio, passando attraverso le varie fasi che sono necessarie per favorire la comprensione delle lezioni, l’uso adeguato del materiale didattico e la conoscenza delle sue caratteristiche, la modalità di presa degli appunti, la richiesta di informazioni, ecc.; tale percorso viene inserito nella quotidianità dello studente fornendogli un aiuto anche nelle attività di studio. L’educatore è sempre disponibile alla collaborazione con la scuola per adeguare la metodologia di svolgimento del programma curricolare ed i materiali didattici impiegati alle specifiche esigenze dell’utente.
Ausili e metodologia di utilizzo
Compito dell’educatore è anche quello di fornire consulenza, in accordo con eventuali altre figure professionali competenti coinvolte, circa gli ausili disponibili sul mercato, lasciando alle famiglie e/o all’utente la scelta finale. Inoltre l’educatore affianca l’utente nell’acquisire la metodologia di utilizzo del medesimo.
Organizzazione delle attività
Il servizio è previsto di norma per sei giorni alla settimana, dal lunedì al sabato, escluse le festività infrasettimanali, per la durata del calendario scolastico, come stabilito dall’ordinanza ministeriale annuale del MIUR e calendario scolastico del Piemonte, con un numero di ore settimanali da definire caso per caso (orientativamente 380 ore per anno scolastico per ciascun utente).
Verifica dell’attività svolta e soddisfazione degli utenti
Sono previste riunioni di verifica (almeno tre nell’arco dell’anno) a cui partecipano gli operatori sociali e sanitari di riferimento, la famiglia e/o l’utente, il Comune e l’agenzia educativa, durante la quale si verifica il raggiungimento degli obiettivi e se ne programmano le eventuali modiche. Al termine dell’anno verranno consegnati alle famiglie dei questionari per esprimere il proprio livello di soddisfazione.
Personale
La realizzazione del servizio avviene mediante l’opera di personale in possesso dei seguenti titoli: diploma di scuola media superiore e diploma o attestato di qualifica di educatore professionale o di educatore.
Sostegno alle famiglie
La relazione che si instaura fra l’educatore, l’utente e la sua famiglia crea un rapporto di reciproca fiducia, che spinge i genitori a confrontarsi sulle
difficoltà del quotidiano e sul percorso da intraprendere per garantire ai loro figli un futuro il più sereno possibile.
specializzato o altro titolo equipollente conseguito in esito a corsi biennali o triennali postsecondari, riconosciuti dalla Regione o rilasciati dell’Università o, in mancanza del diploma, aver concluso la frequenza ad un corso riconosciuto per educatori professionali o essere iscritto ad un corso di riqualificazione per educatori.

