Franco Lepore lascia la presidenza UICI Torino perché chiamato a nuovo incarico

Franco Lepore lascia la presidenza UICI Torino perché chiamato a nuovo incarico

L’avvocato Franco Lepore, dal 2015 presidente UICI Torino, lascia la carica perché incompatibile con un nuovo incarico che è stato chiamato a ricoprire (i cui dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni). Pubblichiamo, di seguito, la lettera che il Presidente ha voluto indirizzare a consiglieri, soci, dipendenti e collaboratori di UICI Torino. Fin d’ora, a nome di tutta l’associazione, rivolgiamo a Franco Lepore il più sentito e commosso ringraziamento per l’eccellente lavoro che ha svolto in questi anni, con competenza, tenacia, determinazione e impegno. Siamo sicuri che, anche nel nuovo prestigioso incarico cui è stato chiamato, porterà queste qualità professionali e umane e ci sentiamo orgogliosamente parte del suo percorso di crescita. Franco Lepore sarà sempre per noi un amico e un punto di riferimento.

“Cari soci, cari consiglieri, cari dipendenti e cari collaboratori,

Desidero informarvi che nei giorni scorsi mi è stato proposto un incarico prestigioso, affascinante e stimolante. Tuttavia l’incarico, per questioni di opportunità, è incompatibile con la mia carica di Presidente di UICI Torino. Pertanto ora mi trovo di fronte ad un bivio: portare a termine il mio mandato fino alle elezioni della primavera 2020 o gettarmi in una nuova avventura per una mia crescita personale e professionale.
Non vi nascondo che la decisione che ho preso è stata molto difficile. Ho dovuto fare tutta una serie di valutazioni che hanno preso in esame la mia famiglia, il mio lavoro e il mio impegno associativo. Alla fine ho deciso di rassegnare le dimissioni da Presidente e consigliere di UICI Torino per poter accettare il nuovo incarico che sarà comunicato nei prossimi giorni. Credetemi, per me è stata una scelta sofferta perché in questi quattro anni ho instaurato un legame fortissimo con l’Unione. Insieme abbiamo raggiunto grandi risultati. Finalmente, dopo molti anni, i soci si sono riavvicinati all’Associazione e sono tornati a crescere. Abbiamo organizzato numerose attività e iniziative che hanno dimostrato la nostra competenza. Abbiamo stretto rapporti e collaborazioni con diversi enti e istituzioni. Abbiamo migliorato sensibilmente l’aspetto della comunicazione con un innegabile ritorno di immagine. Abbiamo gettato le basi per l’ampliamento della nostra sede sociale. Abbiamo lavorato duramente per tutelare gli interessi dei ciechi e degli ipovedenti.
Sicuramente la scelta per il nuovo incarico è ricaduta su di me anche per l’esperienza e la visibilità che mi ha dato l’Unione e per questo le sarò sempre grato. Ho deciso di dimettermi proprio in questo momento perchè mancano solo 10 mesi al termine del mio mandato. Se l’offerta del nuovo incarico fosse arrivata prima forse non avrei accettato. Purtroppo devo ammettere che la mia decisione è stata condizionata anche da certi comportamenti di alcuni personaggi all’interno dell’Unione che hanno cercato di ostacolare il mio lavoro con qualsiasi mezzo. Questi comportamenti mi hanno profondamente ferito, ma non hanno fatto i conti con la mia testardaggine che mi ha permesso di continuare a lavorare nel primario interesse dei soci.
Un ringraziamento va prima di tutto ai consiglieri con i quali ho avuto l’onore di gestire questa grande sezione dell’UICI. Insieme abbiamo affrontato molte battaglie, abbiamo condiviso molti progetti, abbiamo intrapreso sfide affascinanti e abbiamo assunto decisioni importanti. Il grande lavoro del Consiglio, unito al prezioso contributo dei responsabili dei comitati,  ha permesso di iniziare finalmente un lavoro di crescita dell’Unione, sempre più aderente alle nuove esigenze dei soci.
Un grande ringraziamento va poi a tutti i dipendenti e collaboratori di UICI e I.RI.FO.R. che mi hanno supportato e sopportato durante il mio mandato. Con il mio arrivo il loro lavoro è sicuramente aumentato in termini di quantità e qualità. Ciò nonostante loro non si sono mai tirati indietro di fronte alle crescenti richieste e alle nuove sfide. Un pensiero particolare lo meritano tutti i dipendenti I.RI.FO.R., i quali sono stati costretti a fare grandi sacrifici per iniziare a risanare il debito dell’ente che ho ereditato dal passato.
Infine il ringraziamento più grande va senz’altro a tutti i soci che non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Spero di essere riuscito a ripagare la loro fiducia con il mio impegno al servizio dell’Unione. Ho cercato di metterci tutto il mio entusiasmo, talvolta trascurando anche la mia famiglia e il mio lavoro, ma l’ho fatto con grande spirito di sacrificio e senso di appartenenza. Ho cercato di lavorare con competenza, correttezza e trasparenza, sempre nel rispetto di tutti. Non spetta a me giudicare se ho operato bene durante il mio mandato, ma vi assicuro che ho fatto del mio meglio.
Ora per me inizia un nuovo capitolo della mia vita, ma continuerò comunque ad essere orgogliosamente socio della nostra grande Unione.
Vi porterò sempre nel mio cuore.
Un abbraccio a tutti.
Arrivederci UICI”.

Franco Lepore

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