Scoprire il Museo d’Arte Urbana con altri occhi

Scoprire il Museo d’Arte Urbana con altri occhi

Sabato 21 settembre la nostra associazione ha partecipato a un’interessante esperienza culturale, promossa dal Museo d’Arte Urbana (Mau) di Torino, in collaborazione con la Consulta per le Persone in Difficoltà (Cpd) e con altre realtà del mondo della disabilità.

Il Mau (che si trova nel delizioso borgo Campidoglio, quasi un piccolo “paese” all’interno della città) custodisce più di 170 opere visuali: murales e altre testimonianze di street art, come le Panchine d’Artista. L’idea di rendere accessibile questo patrimonio alle persone con disabilità visiva può parere, di primo acchito, un azzardo. Ma la visita guidata organizzata dal Museo ha dimostrato il contrario. Infatti 10 delle opere che costituiscono il Mau sono state “rese vive” grazie alle narrazioni teatrali dell’attrice Adriana Zamboni: non semplici descrizioni, ma suggestioni pensate per far percepire ai visitatori ciechi e ipovedenti anche i contenuti emotivi presenti in ciascun lavoro. L’esperimento, molto apprezzato dai partecipanti, ha permesso anche ai vedenti che lo desideravano di mettersi, per qualche istante, nei panni di una persona cieca e di seguire la visita a occhi bendati.

La giornata si è conclusa con un momento di confronto organizzata presso il Circolo Ricreativo Sant’Alfonso: muovendo dall’esperienza appena conclusa, i partecipanti hanno potuto riflettere su diversi aspetti legati all’accessibilità museale a Torino. In rappresentanza della nostra Unione è intervenuto il presidente provinciale Giovanni Laiolo.

Vai al contenuto